Invidiosi della Time Machine di Apple? Ecco a voi FlyBack
Questo post e’ per tutti gli utenti Linux, che hanno visto il nuovo programma di backup chiamato Time Machine del nuovo OS X Leopard e hanno detto "WOW!". Per chi non sapesse di cosa sto parlando Time Machine, come molte utility di backup, crea i backup incrementali di file che possono essere recuperati in una data successiva. Supporta inoltre il "restauro" di file all’interno di applicazioni che sono state specificamente programmate all’utilizzo delle funzionalità della Time Machine. Per ulteriori informazioni sull’utility Time Machine:
http://en.wikipedia.org/wiki/Time Machine
Eseguire, senza troppi sbattimenti, copie di backup dei propri dati non e’ un’opzione solo per chi ha la Time Machine di Apple; infatti, per esempio, sotto Linux è possibile utilizzare strumenti come rsync per poi sviluppare soluzioni di backup personalizzate, flessibili ed affidabili. Tutto ciò non raggiunge pero’ il nostro senso di semplicita’, tipico del "Make it Easy".
Finalmente con Flyback, anche l’utente Linux medio ha a disposizione gli strumenti per la creazione automatica di backup dei propri dati.
FlyBack è scritto in Python e rilasciato sotto licenza GPL 2.0; e’ gestibile tramite un’interfaccia grafica, ma e’ anche possibile utilizzarlo da riga di comando. Nella sostanza, si tratta di un front-end per rsnapshot, che serve per la creazione di snapshot. A sua volta, rsnapshot si basa su hard-link gestiti con rsync per permettere copie incrementali dei backup. Flyback aggiunge quindi l’interfaccia grafica e la possibilita’ di pianificazione agli strumenti già esistenti.
Come funziona FlyBack?
FlyBack crea directory di backup incrementali facendo il mirroring dei file di cui si desidera fare il backup, senza toccare i file invariati dal backup precedente. Questo impedisce lo spreco di spazio sul disco, fornendo il pieno accesso a tutti i vostri file senza dover utilizzare alcun tipo di programma di restore. Nel momento in cui il PC va in crash, basta collegare il disco esterno (su cui e’ posizionato il backup) e copiare il backup piu’ recente utilizzando il vostro file browser preferito.
Si noti che questo significa che è possibile eliminare specifici backup e comunque conservare i file memorizzati in quelli precedenti. (Per esempio, è possibile eliminare il backup di martedi e mantenere quello di lunedi, senza rovinare, per questo, quello di mercoledi).
Installare flyback è molto facile. Dovete, pero’, prima controllare di avere installato i seguenti packages:
| Debian | $ sudo apt-get install python python-glade2 python-gnome2 python-sqlite3 rsync |
| Ubuntu | $ sudo apt-get install python python-glade2 python-gnome2 python-sqlite3 python-gconf rsync |
| Redhat/Fedora | $ yum install pygtk2 gnome-python2-gconf pygtk2-libglade python-sqlite3 |
Dopo aver scaricato FlyBack da http://code.google.com/p/flyback e scompattato il tar.gz con il comando “tar -zxvf flyback_0.4.0.tar.gz”, entra nella nuova cartella di Flyack e lancialo con il comando “python flyback.py”.
E’ veramente semplice da configurare. Devi scegliere di quali directory vuoi che FlyBack faccia il backup, quante volte, etc.
Questa e’ una possibile configurazione
L’asterisco (*) significa tutti i giorni, mesi e anni. "*/2" indica a FlyBack di fare il backup ogni 2 ore.
Come unita’ di backup si puo’ ovviamente usare anche un HDD esterno.
Come al solito questa e’ una soluzione "Make it Easy"!
Via | Bernaz
Posted by Yourseconder in Easy Tech





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